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GRUPPO MINISTRANTI 

 


Indice:
1 - Chierichetti di Cristo Re

2 - Il Santo Patrono
3 - Guida del Chierichetto
4 - Mansioni del Chierichetto
5 - Piccolo Dizionario

 

Il ministrante (chierichetto) è quel ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Dopo il concilio Vaticano II al termine "chierichetto" è stato affiancato il termine "ministrante". Questo termine riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino "ministrans", cioè colui che serve. 
Essere chierichetto significa servire Dio e il popolo di Dio durante la messa e non limitarsi ad avere uno spirito di servizio solo in chiesa, il compito continua anche fuori dalla chiesa, nella vita di tutti i giorni
E’ questo che rende il servire messa una cosa degna di essere fatta e di essere fatta bene. 
Requisito particolare, solo aver ricevuto per la prima volta l’Eucaristia.

VI ASPETTIAMO A SERVIRE ALL'ALTARE

 

 

1- Chierichetti di Cristo Re

Siamo un gruppo di ragazzi che si raduna la domenica mattina per servire il Signore, non siamo obbligati a farlo, non è un passatempo, lo facciamo per nostra scelta. È un impegno da prendere seriamente, ma è anche un grande onore essere al servizio dell'altare. (Rivolgersi a Don Carlo per informazioni e iscrizioni).

Il nostro è un modo di essere, che ci prende e che non riusciamo ad abbandonare.

Le porte del gruppo sono sempre aperte a tutti senza distinzione di classe sociale, livello culturale o condizione economica. La “diversità”, infatti, non è altro che una fonte di arricchimento, che contribuisce alla nostra crescita individuale.

 

 

2- Il Santo Patrono dei ministranti è S.Tarcisio il protomartire dell' Eucaristia, ucciso da soldati romani mentre stava portando l'Eucarestia ai carcerati. I militi, non essendo riusciti a rubargli il corpo di Cristo, innervositi lo ammazzarono. In alcune diocesi il santo patrono è San Domenico Savio. Da molti è invocato come santo patrono anche San Luigi Gonzaga.

 

 

3- Guida del chierichetto

Considera un grande onore essere chiamato a servire la Santa Messa. Servire il Signore deve essere per te una festa! 

 

Qualche consiglio:

 

PER SERVIRE ALL'ALTARE È NORMALE CHE TU INDOSSI LA TUA TUNICA. 
 

ARRIVANDO IN CHIESA: Saluta il Signore: è una semplice questione di educazione. 

 

SII PUNTUALE: vieni un po’ prima l’ora fissata per l’inizio della Messa.

 

SII PULITO: mani... scarpe... soprattutto, anima pulita!

 

SII EDUCATO: in sagrestia si parla soltanto a voce bassa. Saluta con rispetto il sacerdote che devi servire.

 

QUANDO STAI ALL’ALTARE: non lasciarti distrarre, non voltare la testa qua e là; invece, osserva i gesti del celebrante e prega con tutto il cuore, perché rappresenti, accanto al sacerdote, tutti i fedeli.

 

QUANDO DEVI RISPONDERE: fallo con voce chiara, pronunciando bene tutte le sillabe. Aspetta che il sacerdote abbia finito la sua frase per cominciare la tua.
 

SFORZATI di imparare, pian piano, tutte le risposte a memoria; ma è meglio leggerle su un libretto, che sbagliarle.

 

PROVA A CAPIRE CIO’ CHE DICI: è più intelligente e più rispettoso verso il Signore.

 

SE TI SPOSTI SENZA PORTARE NIENTE: tieni le mani giunte.

 

IMPARA IL NOME :dei vasi sacri, delle vesti liturgiche, dei paramenti dell’altare.
 

 

4- Mansioni del chierichetto

 

Crocifero: è colui che apre la processione portando la Santissima Croce verso l'altare.

 

Ceroferario: sono due ragazzi addetti ai candelieri che accompagnano la croce all'altare.

 

Turiferario: persona che porta il turibolo per le incensazioni.

 

Navicelliere: addetto alla navicella.

 

Servitori: sono coloro che servono durante la messa;lavano le mani al celebrante, prendono i doni all'offertorio e sparecchiano l'altare alla fine.


 

5- Piccolo dizionario

AMBONE: luogo elevato, da cui si svolge la proclamazione dei testi biblici, del salmo responsoriale e dell’Exsultet pasquale; è anche il luogo dell’omelia e delle intenzioni per la preghiera dei fedeli. Non è invece destinato alla lettura d’avvisi e alla proposta dei canti. L’ambone presenta per lo più una configurazione artistica ed è dotato di un leggio.

 

AMITTO: panno bianco da applicare intorno al collo, quando il camice non copre completamente l’abito comune.

 

ASPERSORIO: ciuffo di crini, o piccola spugna chiusa in una sfera metallica cava e perforata, usato per l’aspersione con acqua benedetta.

 

BATTISTERO: cappella per il Battesimo, per lo più rotonda od ottagonale; di regola complesso architettonico delle antiche chiese episcopali.

Nelle chiese parrocchiali si trova normalmente solo un FONTE BATTESIMALE.

 

CAMICE(o Alba): veste per la liturgia di stoffa bianca. In origine, abito di base per tutti gli inservienti in qualsiasi tipo di celebrazione; oggi viene spesso sostituito dalla cotta.

 

CINGOLO: cintura da cingersi alla vita sopra il camice.

 

CORPORALE: Piccolo panno di lino su cui vengono posti il calice e la patena durante la celebrazione della Messa, o il Santissimo Sacramento per la custodia e l’esposizione.

 

COTTA: sopravveste bianca, spesso ornata di pizzo, lunga fino al ginocchio, con maniche corte e larghe, da indossare  sopra la Talare.

 

DALMATICA: veste propria del diacono, da indossarsi sopra il camice e la stola.

 

EVANGELIARIO: libro liturgico con il testo dei Vangeli.

 

LEGGIO: arredo su cui si appoggiano i libri sacri. Si trova normalmente all’ambone con il Legionario, secondo una vecchia abitudine, al momento della presentazione delle offerte, è posto talvolta sull’altare un leggio portatile per il Messale.

 

LEZIONARIO: libro liturgico contenente le letture della Sacra Scrittura, destinate alla Messa o ad altre celebrazioni.

 

MANUTERGIO (o asciugatoio): piccolo asciugamano di lino bianco, di forma rettangolare, utilizzato dal celebrante della messa per asciugare le mani.

 

MESSALE: libro per la celebrazione della Messa; contiene le orazioni del sacerdote, quelle fisse e quelle variabili.

 

MITRIA: copricapo liturgico specifico, proprio del vescovo, che lo porta durante le processioni, quando sta alla cattedra episcopale, quando dà una benedizione solenne e durante altre azioni importanti.

 

NAVICELLA: recipiente così chiamato per la sua forma e destinato a contenere i grani d’incenso.

 

OSTENSORIO: arredo che consente di esporre il Santissimo Sacramento per l’adorazione.

 

PALLA: piccolo telo di lino, di forma quadrata, per lo più inamidato, che serve a coprire il calice e la patena.

 

PASTORALE: bastone usato del vescovo nella liturgia.

 

PATENA: recipiente per le ostie; dall’originaria forma a scodella si è ridotta ad un piattino.

 

PIANETA: paramento che il sacerdote celebrante indossa sopra il camice e la stola: è confezionato nei vari colori liturgici.

 

PISSIDE o CIBORIO: contenitore per la custodia o il trasporto della Santa Comunione sotto la specie del pane.

 

PIVIALE: veste liturgica usata originariamente per le processioni e in seguito anche per la Liturgia delle Ore nelle feste solenni.

 

PRESBITERIO: nelle basiliche, la zona dell’altare per motivi pratici è stata delimitata ben presto da cancelli, dai quali in seguito si è sviluppata la BALAUSTRA per la distribuzione della Comunione. Oggi il presbiterio è posto in evidenza rispetto al resto del vano mediante un leggero rialzo. Il termine indica anche l’insieme dei sacerdoti di una diocesi, che guidano la Chiesa facendo capo al vescovo.

 

PULPITO: luogo della predicazione, sistemato per lo più contro una colonna o sul lato più lungo della navata centrale della chiesa.

 

PURIFICATOIO: piccolo panno di lino, della forma e della misura di un fazzoletto, che serve ad asciugare il calice, a pulire la patena e il bordo del calice.

 

RITUALE: libro liturgico per la celebrazione dei Sacramenti.

 

STOLA: importante insegna, che fa parte delle vesti liturgiche, è a forma di sciarpa.

 

TABERNACOLO: luogo per la custodia dell’Eucaristia.

 

TARCISIANA: veste bianca simile al camice. La differenza sta nelle due strisce rosse verticali che scendono dalle spalle. Il nome deriva da uno dei molteplici patroni dei chierichetti S.Tarcisio.

 

TURIBOLO: recipiente a cui sono issate delle catenelle e chiuso da un coperchio con fori. Contiene un secondo recipiente con carboni accesi, sui quali bruciano grani d’incenso.

 

VIMPA: paramento liturgico, una sorta di velo omerale bianco lungo e stretto, ma senza decorazioni, indossato dagli accoliti (se ministranti) che ricevono la mitria e il pastorale del vescovo nei momenti della celebrazione liturgica, per evitare che le mani li bagnino o li insudicino.

 

Tovaglietta: serve alla comunione per evitare che la particola cada per terra.

 

Chi è .....

L'ACCOLITO esercita un ministero liturgico: aiuta il sacerdote e il diacono, prepara l’altare e i vasi sacri, e, come ministro straordinario, distribuisce la Comunione ai fedeli.

 

IL CAUDATARIO è l'accolito o il ministrante che indossa la vimpa.

 

IL CERIMONIERE è colui che è incaricato di preparare le celebrazioni più complesse. Coordina i diversi servizi e fa in modo che tutto si svolga ordinatamente e con tranquillità.

 

IL CROCIFERO è il ministrante che apre la processione portando la Santissima Croce. L’immagine di Cristo è rivolta in direzione della processione. Solo quando è presente un arcivescovo, la croce viene portata in modo che questi possa vedere l’immagine di Cristo.

 

IL LETTORE è il fedele incaricato della lettura dei testi biblici, con esclusione del Vangelo.