.

Home page

 

Via Fabio Filzi, 5 - 25128 Brescia       [Mappa stradale]

 
 
 
 
 
 

 

LE NEWS

 

                      

L’oratorio ti augura un buon Natale,

che tradotto significa buona preghiera, buona confessione, buona vita!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ORIGINE DELLA STRENNA DI NATALE
L’uso comune di scambiarsi i regali beneauguranti affonda le radici nella tradizione Romana. Non a caso, infatti, nel nostro gergo comune esiste la parola “strenna natalizia”.
La consuetudine del regalo di Natale nasce a Roma, quando Giulio Cesare avviò la riforma del Calendario (intorno al 46 a.C.) e stabilì l’inizio dell’anno con l’1 gennaio, data che coincideva con la Festa del Sole.

Il primo gennaio, i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi un vaso bianco con miele, datteri e fichi, accompagnato da ramoscelli d’alloro, come augurio di fortuna e felicità. I rametti benauguranti venivano raccolti in un boschetto, che lambiva una via sacra a una dea di origine sabina: Strenia. Tale divinità veniva considerata apportatrice di fortuna e felicità; da cui “strena”, cioè “presagio fortunato”.

 

 

 

 

 

 

Origini e leggende sugli addobbi natalizi...

Il Natale è una festa ricchissima di simboli tramandati e rielaborati nei vari secoli, ogni simbolo ha la sua storia, la sua leggenda e la sua assoluta importanza nel rituale natalizio, molte concorde tra loro, altre totalmente differenti, ma ognuna rende il Natale una festa ancora più speciale.

Albero di Natale
Ci sono molte leggende che riguardano le origini dell'Albero di Natale
-La prima colloca l'abete nel giardino dell'Eden. Anzi, era addirittura l'Albero della Vita.
Poche cose sono cristiane quanto l’albero di Natale, nato nel XVI sec. in Alsazia, anche se la prima prova documentata è del 1605 e si riferisce a Schlettstadt, in Germania.
-Il moderno albero di Natale potrebbe originare anche da Martin Lutero, che vide un abete illuminato dalle stelle nella foresta.
 
La scelta dell’abete non è casuale. Infatti, nell’antico Egitto, l’abete simboleggiava la natività. Nell’antica Grecia, l’abete bianco era sacro alla dea Artemide, che era la dea delle nascite. Inoltre, nel calendario celtico, l’abete era destinato al culto del giorno della nascita del Fanciullo Divino.
 
L’usanza di scambiarsi regali sembra derivi da un rito pagano romano, “strenae”, periodo in cui la popolazione si regalava cibo, monete e pietre preziose come portafortuna per il nuovo anno.

 

 

Santa Claus, in Italia Babbo Natale, è il personaggio che è divenuto famoso in tutto il mondo per consegnare i regali a Natale e deriva da San Nicola.
Dice la leggenda, che San Nicola, vescovo di Myra del IV secolo d.C., avendo ereditato molti beni e denari dai suoi genitori, per liberarsene cominciò a fare regali a chi ne avesse più bisogno, trovando gioia nel semplice donare ai bisognosi. Da qui, ebbe origine questa moderna consuetudine dei doni natalizi.

 

La leggenda delle palle di Natale
A Betlemme c'era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per il Bambino Gesù così egli andò da Gesù e fece ciò che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere.

 

La leggenda della Stella di Natale
La famosa "Stella di Natale" che da secoli si lega agli allestimenti tipici del Natale, sarebbe nata dal regalo ad un bimbo. Narra la leggenda, che il 25 dicembre di un anno dimenticato dalla storia, un bimbo povero entrò in una chiesa per offrire un dono a Gesù nel giorno della sua nascita. Triste e vergognoso per il suo poco degno mazzo di frasche, il bambino perse una lacrima fra quei ramoscelli che un miracolo trasformarono nel fiore più rosso e bello che i suoi occhi avessero mai visto.

 

 

Albero o presepio?
A questo punto dovrebbe essere chiaro che non c’è una vera contrapposizione tra i due, dato che entrambi sono dei mezzi visivi per riflettere sul Natale. 

 

 

 

 

 

 

 


Lista dei miracoli Eucaristici

 

Mostra a cura del Venerabile

Carlo Acutis

http://www.miracolieucaristici.org/galleria/it/galleria.html

 

 

Venerabile Carlo Acutis
Carlo è stato uno studente italiano cattolico, proclamato venerabile da papa Francesco il 5 luglio 2018. Morto a 15 anni, nel 2006 a Monza.
Un adolescente del nostro tempo come molti altri, impegnato nella scuola, tra gli amici, grande esperto, per la sua età, di computer. Questo ragazzo sociologicamente uguale ai suoi compagni di scuola, è un autentico testimone che il Vangelo può essere vissuto integralmente anche da un adolescente.
Carlo da quando ha ricevuto la Prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa. Cercava sempre o prima o dopo la celebrazione eucaristica di sostare davanti al Tabernacolo per adorare il Signore. La Madonna era la sua grande confidente e non mancava mai di onorarla recitando ogni giorno il Santo Rosario. La modernità e l’attualità di Carlo si coniuga perfettamente con la sua profonda vita eucaristica e devozione mariana.
Carlo diceva che la nostra Bussola deve essere la Parola di Dio, con cui dobbiamo confrontarci costantemente. Ma per una Meta così alta servono Mezzi specialissimi: i Sacramenti e la preghiera. In particolare Carlo metteva al centro della propria vita il Sacramento dell’Eucaristia che chiamava “la mia autostrada per il Cielo”.
Carlo era dotatissimo per tutto ciò che è legato al mondo dell’informatica tanto che sia i suoi amici, che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio. I suoi interessi spaziavano dell’informatica al volontariato con i più bisognosi, con i bambini e con gli anziani. Era insomma un mistero questo giovane fedele della Diocesi di Milano, che prima di morire è stato capace di offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.

 

 

 

 

 

                               Perché andare a messa

 

 

 

 

 

 

 

IL SEGNO DELLA CROCE
E QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il gesto semplice che i cattolici fanno migliaia di volte nella loro vita ha un significato più profondo di quanto la maggior parte di loro non sappia. Sappiamo davvero cosa facciamo quando ci segniamo con la croce nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo?
Molte persone eseguono semplicemente i movimenti del rito di segnarsi senza capire perché lo fanno.
Il segno della croce è il segno più santo che ci sia, il segno della nostra salvezza. Tutta la vita cristiana è racchiusa nel segno di croce: ha inizio con il segno di croce al momento del Battesimo e termina sulla terra con il segno di croce della sepoltura.
Quando facciamo il segno della croce facciamolo bene, non affrettato, un segno lento, ampio, raccogliamoci dunque bene; perché è il segno più santo che ci sia.
Quando ti fai il segno della croce stai esprimendo il credo in versione ridotta, stai professando di credere nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Quando pronunci delle parole in nome di qualcuno, stai dichiarando la loro presenza e ti stai mettendo alla loro presenza. Il segno della croce rappresenta l’essere discepoli di Gesù.

SIGNIFICATO: È una professione di fede
Il segno della croce è un atto di devozione a Gesù Cristo; una proclamazione delle principali verità della nostra Fede:
- con la sua forma, ci ricorda la croce di Cristo: l'incarnazione, passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
- con le parole, esprimiamo l'unità e trinità di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.
- e poi è un rinnovo del sacramento del Battesimo, perché significa: “Sono morto con Cristo e rinato a vita nuova”.

 

 

 

 

 

 

Anche se la scuola e il catechismo sono terminati, Gesù non va in vacanza.

Ricordiamoci di partecipare alla S. Messa e riserviamo sempre un tempo per Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laboratorio Musicale

 

 

 

 

 

 

 

 

L'11 giugno inizia il Grest 2018

 

Il Grest è certamente una delle attività più importanti del tempo libero dell'oratorio. E' una realtà molto conosciuta e gradita alle famiglie e ai ragazzi della nostra comunità, oltre che avere ormai una gloriosa tradizione. Dopo la catechesi è la proposta che raccoglie in oratorio il maggior numero di bambini e preadolescenti oltre che attirare a sé una grande quantità di educatori e assistenti.
Il Grest è un itinerario educativo e non tanto un parcheggio estivo per bambini e ragazzi.
Come di consueto il mese di giugno vedrà l’Oratorio aprirsi alla stagione estiva per il Grest.

 

Saranno 3 settimane in allegria da passare con i vecchi amici e conoscerne tanti di nuovi.

Per i ragazzi sarà un periodo molto educativo tra gioia e spensieratezza, ricco d’iniziative a livello culturale, ricreativo e sportivo.

 

 

Iscrizioni dal 20 maggio 2018 in segreteria

 

Il Grest sarà dal 11 al 29 giugno presso l'oratorio di Cristo Re.

Entrata e Uscita presso l’oratorio di Cristo Re.

-Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00.

Per accogliere i bambini, di genitori lavoratori, entrata dalle ore 08.00.
-Pausa pranzo ore 12.00 fino alle 14.30.
-Possibilità di fermarsi a pranzo in oratorio di Cristo Re.
-Mercoledì gite (pioggia permettendo) con pranzo al sacco.

 

Destinatari sono i bambini, dalla prima e seconda elementare ai preadolescenti di 13 anni.
I bambini di prima e seconda elementare, se partecipano all’uscita in piscina, dovranno essere accompagnati da genitori o altri famigliari.

 

 

BUON GREST 2018! 

  

 

 

 

 

 

 

 

BUONA PASQUA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 7 aprile 2018


Alle 20:00, incontro in oratorio per gli adolescenti che preparano il Grest parrocchiale 2018

 

ANIMATORI GREST


Se vuoi diventare un animatore o animatrice del Grest, della parrocchia Cristo Re, ed è la prima volta è necessario frequentare il Corso di formazione "Animatori grest".
 

 

 

 

________________________________________________________________________

 

 

Il 12 giugno inizia il Grest 2017
 

 

 

 

“DettoFatto” è il titolo del Grest 2017 sotto titolo "Meravigliose le tue opere"

Il grande tema sarà «il creato e la sua custodia» alla quale siamo chiamati, in forza del disegno unico che Dio ha su ciascuno di noi, per riscoprirsi creature cui è stato consegnato un mondo fatto con amore e cui viene chiesto di amare allo stesso modo.
“Meravigliose le tue opere” è il sottotitolo. Solo l’uomo, capace di questo stupore, come recita il Salmo 139: “Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere, le riconosce pienamente l’anima mia”.

 

________________________________________________________________________

 

Grest 2016

 

Il 13 giugno inizia il "viaggio"

 

Titolo “Perdiquà”  Si misero in cammino

 

 

Il grande tema sarà il «viaggio»
Ecco a voi: “Perdiquà” una mongolfiera-nave alla ricerca di una rotta giusta.
Il viaggio parla della vita, dice come sia possibile fissare una meta e camminare con determinazione, a volte anche con fatica, al solo scopo di raggiungerla.
Non ci sfuggirà nemmeno il sottotitolo: “Si misero in cammino”… ci mette in viaggio e ci spinge a fidarci di chi ci indica una direzione e ci promette una meta.
Attraverso l'esperienza dell'esodo del popolo di Israele capiremo che la vita ci mette in cammino e chiede ogni giorno di non arrendersi, perché c'è chi fa la strada e la percorre con noi.
Come i tanti personaggi biblici dell’Antico Testamento, da Abramo a Mosè, dai profeti allo stesso popolo ebraico che ha fatto il viaggio-esodo…, come lo stesso Gesù che si mette in cammino verso Gerusalemme…, come i suoi discepoli che hanno colto che proprio nella missionarietà sta la forza del diventare sempre più simili al Maestro.

________________________________________________________________________

INIZIA IL GREST 2015


Titolo  TUTTIATAVOLA! - "Non di solo pane vivrà l'uomo"

 


Tuttiatavola! un titolo che prova a essere qualcosa di giocoso. Un titolo che comincia con "tutti" per sottolinearne la sua dimensione comunitaria: non si mangia da soli ma insieme agli altri! Un titolo che finisce con "a tavola" perché è lì che nascono e si affermano le relazioni.

"non di solo pane vivrà l’uomo". Il cibo è essenziale per vivere ma non basta, perché anche noi durante il CreGrest impariamo a vivere a pieno ciò che avviene attorno alla tavola: certamente il cibo da mangiare ma anche le relazioni da costruire, con gli altri e con Dio.
Non resta che accogliere l’invito!


BUON GREST 2015!

________________________________________________________________________

IL 9 GIUGNO  2014

INIZIA GREST

Saranno 3 settimane in allegria da passare con i vecchi amici e conoscerne tanti di nuovi.

 


 


Il titolo del Cre/Grest 2014 sarà…
“Piano Terra: venne ad abitare in mezzo a noi”!

 

Esso si pone in continuità con quanto proposto gli anni scorsi, completando per così dire il ritmo di una nuova creazione, (quello che ci regala il prologo dell'evangelista Giovanni) in cui la parola prende corpo e “pone la sua tenda” nella vita degli uomini,“viene ad abitare in mezzo a noi”
Un viaggio avventuroso che sembra ambientato in un ascensore che va su e giù…sino ad arrivare al fatidico piano terra che sintetizza non solo il motto 2014, ma offre come sempre il quadro pastorale di riferimento: “venne ad abitare in mezzo a noi”. Citazione del celebre inno che apre il Vangelo secondo Giovanni. (cfr. Gv 1,14).
Dio che sceglie di abitare tra gli uomini (e scende al pianoterra), degli uomini tra gli uomini, dei bambini e degli adolescenti che abitano il proprio oratorio nel Grest.

Il tema che ci accompagnerà sarà quello dell’abitare: tra giochi, balli, lavoretti, gite e tuffi in piscina, proveremo a capire cosa vuol dire abitare la terra in cui viviamo, abitare i posti che frequentiamo più spesso, abitare la nostra casa, abitare la nostra vita. Ci accorgeremo che “abitare” non significa stare nel posto in cui si è nati, ma anche custodirlo, costruirlo e migliorarlo con le proprie capacità.


 

________________________________________________________________________

 

ANIMATORI GREST 2014



Se vuoi diventare un animatore o animatrice della parrocchia Cristo Re ed è la prima volta è necessario frequentare il Corso di formazione "animatori grest".
-Iscrizione presso Don Carlo

ATTENZIONE: IL CORSO E' OBBLIGATORIO PER CHI VUOLE FARE L'ANIMATORE/ANIMATRICE PER LA PRIMA VOLTA.

Tempi:
Il 25 aprile 2014 inizia presso l’oratorio di S. Barnaba, il percorso di formazione per gli animatori e la preparazione dell'itinerario.
Le linee guida:
Molti e variegati sono gli obiettivi e le modalità della proposta del grest.
Il grest è anzitutto un itinerario educativo per bambini e ragazzi.
Questo implica che il grest:
• Abbia sempre un progetto educativo con un tema e una serie di attività programmate
• Abbia educatori responsabili e motivati
• Sia momento di crescita umana e cristiana per chiunque è coinvolto nel progetto. animatori bambini e ragazzi.

 

 

 

 

________________________________________________________________________

GREST 2013

 

Quest'anno il titolo del Grest sarà “EVERYBODY” ossia “Un corpo mi hai preparato”.
La scorsa estate abbiamo riempito di “Parole”, La Parola, però non è sufficiente. La sua verità si esprime anche attraverso i gesti che il nostro corpo può fare nella vita di ogni giorno. Il corpo, dunque: sarà il tema che guiderà il prossimo Grest. Scopriremo un po’ meglio che cosa vuol dire avere un corpo, cosa possiamo fare con il corpo, come il corpo sia la nostra identità e porti il segno della nostra storia e delle nostre scelte.
Dio stesso ha voluto esprimersi, raccontarci di sé e di noi, prendendo un corpo nella persona di Gesù…… sarà per i ragazzi di Cristo Re un periodo molto educativo e ricco d’iniziative a livello culturale, ricreativo e sportivo tra gioia e spensieratezza.

Sull’onda degli ottimi risultati delle passate edizioni si sta preparando a Cristo Re, il Grest 2013 che inizierà il 10 giugno e vedrà la partecipazione di oltre cento ragazzi, affidati al nostro curato Don Carlo.
A Cristo Re è già cominciata la preparazione degli animatori per il Grest.

 

________________________________________________________________________

GREST DAL 10 AL 28 GIUGNO 2013

 

 

Scarica il cruciverba e risolvilo per scoprire il titolo del Grest 2013

cruciverba

 

________________________________________________________________________

 


Titolo del Grest 2012:
Passpartù, Dì soltanto una parola.

É con la parola che possiamo entrare dappertutto; passepartout, appunto è la parola di partenza, la chiave che apre ogni porta e che consente di dar vita a rapporti, progetti e nuove idee.
Accanto a Passpartù, il titolo 2012 si completa con Dì soltanto una Parola: è la frase che nel Vangelo il centurione rivolge a Gesù invitandolo a casa sua, per guarire la figlia malata.
Quest’anno i bambini e ragazzi si confronteranno con ciò che permette la vita quotidiana dell’uomo, il suo costituirsi, il suo incontrarsi e costruire il mondo: appunto la parola, che a partire dal Grest, favorisce una positiva e feconda comunicazione con tutti, senza perdere di vista la Parola che conduce alla salvezza.
Un progetto, gira intorno all’intenzione educativa di dare valore alla parola, da quella principale del Signore alle piccole parole con cui ciascuno di noi può intessere relazioni positive con l’altro ed entrare dappertutto: nel nostro cuore per dare un nome ai sentimenti e consistenza ai pensieri, nel cuore delle cose per usare le parole giuste e adatte, nel cuore degli altri per costruire relazioni buone e positive nel cuore di Dio.
Siamo in mezzo alle parole e per certi versi abbiamo a disposizione molti strumenti che potrebbero favorire la comunicazione e il dialogo tra le persone, ma – come dicono i Vescovi– c’è un’emergenza educativa che riguarda anche il tema della comunicazione. Per qualcuno la parola è obsoleta: è una forma comunicativa largamente superata dalle immagini e dalla tecnologia. I linguaggi per comunicare quindi sono molti, però è attraverso la parola che possiamo dare corpo a pensieri ed immaginazione.
La Redazione C.

 

________________________________________________________________________

Grest 2011

 

________________________________________________________________________

Grest 2010

________________________________________________________________________

Grest 2009