Ascensione del Signore (visualzza)

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L’avvenimento sancisce la grandiosa conclusione della permanenza visibile di Gesù fra gli uomini e l’inizio della diffusione del cristianesimo e della storia della Chiesa.
Nella tradizione cristiana l’Ascensione è la salita al cielo di Gesù con il suo corpo, alla presenza degli Apostoli, per unirsi al Padre.
La festività dell’Ascensione è molto antica e viene attestata a partire dal IV° secolo: S. Agostino la descrive come solennità diffusa già al suo tempo. La prima testimonianza della festa dell’Ascensione, è data dal vescovo di Cesarea, Eusebio (265- 340).
Il senso biblico del termine “Ascensione” vuol significare che Dio abita in un luogo superiore e l’uomo per incontrarlo deve elevarsi, salire.
I vangeli non si dilungano molto su questo grande episodio.
Il vangelo di Marco finisce dicendo: “Gesù…. fu assunto in cielo e si assise alla destra di Dio”; mentre ne parla più ampiamente l’evangelista Luca: “Poi li condusse fin verso Betania, e alzate le mani, li benedisse. E avvenne che nel benedirli si staccò da loro e fu portato in cielo”. Ancora Luca colloca l’Ascensione sul Monte degli Ulivi, al quarantesimo giorno dopo la Pasqua e aggiunge: ” …fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.
L’intento dei racconti dell’Ascensione non è quello di descrivere il reale ritorno al Padre, ma di far conoscere alcuni tratti dell’ultima manifestazione di Gesù, una manifestazione di congedo, necessaria perché Egli deve ritornare al Padre per completare tutta la Redenzione: “Se non vado non verrà a voi il Consolatore, se invece vado ve lo manderò”.
Il catechismo della Chiesa Cattolica dà dell’Ascensione questa definizione: “Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre. Egli è il Signore, che regna ormai con la sua umanità nella gloria eterna di Figlio di Dio e intercede incessantemente in nostro favore presso il Padre. Ci manda il suo Spirito e ci dà la speranza di raggiungerlo un giorno, avendoci preparato un posto”.
La redazione C.

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Mag 09 2024
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