Arte

Nel costruire la nuova chiesa fu recuperato tutto il possibile dalla vecchia dedicata a S. Giovanni Evangelista e molte opere del XVI-XVII sec. (alcune di buon valore) sono visibili nella chiesa odierna (inaugurata nel 1888) come:
L’altare del Sacro Cuore, nel XVII sec. era l’altare maggiore. Rifatto il basamento e aggiunto il trono con la statua del “Sacro Cuore” nel 1915.
I due altari laterali di S. Antonio e S. Giuseppe, sono del 1700, anche ad essi furono rifatti i basamenti marmorei.
 Le tele:
Nicola da Tolentino al centro con altri santi in contemplazione della Vergine Maria dipinto da Pietro Ricci nel XVII sec. si trova nella nuova Parrocchiale, in attesa di restauro.
Madonna con Gesù bambino e angeli (a sinistra della porta d’ingresso) dipinto da Francesco Savanni nel XVIII sec.
Giovanni Evangelista a Pathmos tra i discepoli (a destra della porta d’ingresso) fu dipinto da Luigi Campini nel 1841.
Sant’Antonio Abate. Una delle poche tele firmate (Jacopus Palma F.) Jacopo Negretti detto: Palma il Giovane, pittore veneziano nato tra il 1544-1550 e morto nel 1628. Opera restaurata dalla ditta “Leonardo Gatti Restauro” nel 2011 e collocata sulla controfacciata della nuova chiesa parrocchiale. 

Dimensioni 3,6x 2,3 m

Il Tabernacolo che si trova oggi sul Presbiterio era quello dell’altar maggiore della vecchia chiesa.
L’organo costruito dalla famiglia Amati nel 1828, molto probabilmente, proviene dalla vecchia chiesa.
L’Altare e la statua della Vergine del Rosario furono inaugurati nel 1901 e la statua fu portata in processione per le vie del borgo, per ottenere la grazia di estinguere più facilmente i debiti fatti per la costruzione della chiesa.
Il trono del sacro cuore fu realizzato nel 1915.



Il mosaico che domina la facciata
esterna della Parrocchiale è intitolata a Cristo Redentore.
Realizzata nel 1931 a Venezia dal mosaicista Castaman su disegno di V. Trainini.

L’affrescatura della chiesa iniziò nel 1934 ad opera di Vittorio Trainini e del fratello Luigi e terminati nel 1936.
Oltre a quelli del Trainini abbiamo affreschi di:
Giuseppe Mozzoni
“L’Angelo che porta pane ed acqua ad Elia” che si trova a sinistra dell’Altar Maggiore;
“La raccolta della manna” posto sulla destra dell’Altar Maggiore;
“La crocifissione di Gesù” a destra dell’Altare della Madonna.

Pietro Servalli invece ha realizzato l’Ascensione di Gesù In cieloche si trova a sinistra dell’altare del Sacro Cuore.
Nell’armonia degli affreschi, risaltano i versi dell’inno a Cristo Re, riportato con parole in oro, visibili sotto il cornicione che abbraccia, tutto intorno, l’interno della chiesa.

Ne riportiamo la scritta e la traduzione:
Entrando in chiesa a sinistra:
DEUS REX NOSTER  (Dio nostro Re)
ANTE OMNIA SAECULA  (prima di tutti i secoli)
EXALTATE REGEM SAECULORUM  (esaltate il Re dei secoli)
IN OPERIBUS VESTRIS  (nelle vostre opere)
LAUS TIBI DOMINE  (lode a Te Signore)

Continua sul lato destro:
REX AETERNAE GLORIAE  (Re d’eterna gloria)
LAUS GLORIA ET HONOR    (lode gloria ed onore)
TIBI SIT REX CHRISTE REDEMTOR  (a Te sia, o Cristo Re Redentore)
AVE REX BONE  (Ave, Re buono)
REX CLEMENS AVE  (Re clemente, Ave)

La Pala dell’Altar Maggiore “Cristo in trono” opera di V. Trainini nel 1927 da Don Ferraresi appena estinti i debiti.
La cornice, vera opera d’arte, fu realizzata nel 1928 da Angelo Beneducci di Orzinuovi, e dorata nel 1929 da A. Poisa e figli.

Sulla volta del Presbiterio, datata 1935, sono rappresentati i 4 evangelisti.

Sulla cupola è rappresentato il “Giudizio Universale“.

L’opera ha una grandezza di 160 mq. con riprodotte 150 figure con il volto, delle persone dell’epoca e della zona fra cui: San Giovanni Bosco, Don Ferraresi accanto a bottegai, impiegati, stradino, macellaio, la moglie di Trainini, ritratta tra i dannati e col volto della Madonna.

I bellissimi affreschi furono inaugurati per la Festa di Cristo Re nel 1936 e l’opera fu pagata grazie alla generosità dei borghigiani. A testimonianza restano visibili i nomi dei donatori sotto ogni affresco.
Questi stessi affreschi, viste le condizioni in cui si trovavano, sono stati tutti restaurati. I lavori furono affidati alla ditta “Leonardo Gatti Restauro” nel 2005 da don Enrico Bonazza e il 13 maggio 2006 con una funzione presenti le autorità, la Chiesa viene presentata ai cittadini completamente rinnovata: gli occhi di tutti non possono che ammirare il capolavoro che si presenta ai loro occhi.

L’affresco dell’ultima cena di V. Trainini sovrasta l’ingresso della chiesa, in esso troviamo raffigurati: il volto di Don Cinto Agazzi, di Lino Monchieri e di altre persone note.

 

Il mosaico al centro del pavimento della navata centrale venne realizzato nel 1940 dal parrocchiano mosaicista Giulio Papis su disegno di V. Trainini.

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