Homepage

CALENDARIO

L
M
M
G
V
S
D
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
Eventi di Settembre

29th

Eventi di Settembre

30th

Eventi di Ottobre

3rd

Nessun evento
Eventi di Ottobre

6th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

8th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

9th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

10th

Eventi di Ottobre

11th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

12th

Eventi di Ottobre

13th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

14th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

15th

Eventi di Ottobre

16th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

17th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

19th

Eventi di Ottobre

20th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

21st

Eventi di Ottobre

22nd

Nessun evento
Eventi di Ottobre

23rd

Nessun evento
Eventi di Ottobre

24th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

25th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

26th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

27th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

28th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

29th

Nessun evento
Eventi di Ottobre

31st

LOCANDINE EVENTI

------- NOTIZIARIO -------

...................................................................

...................................................................

………………………………………………………
SANTA DEL MESE DI OTTOBRE

S. MARIA FAUSTINA KOWALSKA al secolo Helena Kowalska.
Venerata come l’Apostola della Divina Misericordia.
Glogowiec, Polonia, 1905 – Cracovia, Polonia, 1938
Ricorrenza: 5 ottobre
Canonizzata da Papa S. Giovanni Paolo II nel 2000.

Fin dall’infanzia si distinse per la devozione, per l’amore alla preghiera, per la laboriosità e per l’obbedienza.
Terza dei dieci figli di una coppia di contadini, lasciata la casa paterna a 16 anni, lavorò come donna di servizio finché, nel 1925, non entrò nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia; Trascorse il tempo del noviziato a Cracovia e lì pronunziò i primi voti, e dopo cinque anni i voti perpetui: castità, povertà e obbedienza. Con la vestizione religiosa, assunse il nome di suor Maria Faustina.
Impegnata nei più umili servizi in varie case della sua Congregazione, non lasciava trasparire nulla delle straordinarie comunicazioni divine, cercando invece di vivere strettamente unita alla volontà di Dio e confidando nella sua misericordia. L’austerità della vita e i digiuni estenuanti ai quali si sottoponeva anche prima di entrare nella Congregazione avevano indebolito il suo organismo.
Nonostante il fatto che frequentò la scuola per appena tre anni scarsi, ha scritto il “Diario” negli ultimi quattro anni della sua vita dove descrisse dettagliatamente ciò che voleva dire con un linguaggio molto chiaro, senza ambiguità, e con una grande semplicità e precisione.
Dopo l’anno di noviziato ebbe le prime dolorose esperienze mistiche e le sofferenze spirituali legate alla realizzazione della missione ricevuta da Gesù Cristo. Il Giovedì Santo del 1934 si offrì come vittima di espiazione per i peccatori e ciò le comportò, in seguito, una serie di varie sofferenze per la salvezza delle anime. «Ho bisogno delle tue sofferenze per la salvezza delle anime», le ha insegnato Gesù. «Sappi, figlia mia, che il tuo quotidiano, silenzioso martirio nella totale sottomissione alla mia volontà, conduce molte anime in paradiso, e quando ti sembra che la sofferenza oltrepassi le tue forze, guarda le mie piaghe. La meditazione sulla mia passione ti aiuta a sollevarti al di sopra di tutto».
Durante la sua vita religiosa avrebbe avuto grazie straordinarie: rivelazioni private, visioni, il dono dell’ubiquità, il dono della profezia e quello dello sposalizio mistico, inoltre avrebbe ricevuto anche le stigmate nascoste.
Negli ultimi anni della sua vita si intensificarono le sofferenze e ne sono state individuate tre categorie: la sofferenza fisica quella spirituale e quella da stimmate.
Alla prima appartengono: la malattia (la tubercolosi si aggravò e per questo dovette ricoverarsi due volte nell’ospedale dove ricevette il sacramento degli infermi).
Le sofferenze spirituali possono essere divise in due gruppi: al primo appartengono quelle “esterne”, morali, al secondo invece quelle “interne”, prettamente spirituali.
Le sofferenze da stimmate non si manifestavano attraverso segni esterni; il dolore da esse provocato era però molto più intenso e riguardava solo quelle parti del corpo in cui Gesù fu ferito, cioè delle mani, dei piedi, della testa e del fianco.
La vita di S. Faustina, ricca di diverse forme di sofferenza costituisce un esempio di come sia possibile vivere qualsiasi difficoltà alla luce della fede cristiana. Suor Faustina aveva capito che la sofferenza per noi cesserà di essere sofferenza: diventerà una delizia – annotava – «cioè non sono mai tanto felice, come quando soffro per Gesù che amo con ogni palpito del cuore».
Distrutta nel fisico, ma pienamente matura nello spirito, morì in fama di santità dopo 13 anni di vita religiosa.
Prima della sua morte, poche persone erano a conoscenza della sua profonda vita mistica e della missione che doveva compiere; oggi il messaggio della Misericordia a lei rivelato da Gesù è noto in tutti i continenti.

……………………………………………
su  X

Profilo ufficiale di Sua Santità Papa Leone XIV 

For spillere, der ønsker større frihed på internationale casinoer uden ROFUS, tilbyder https://www.carolinethorsfelt.dk adgang til populære spiludbydere.