Rubrica per ragazzi

BUONE VACANZE

GREST 2022

 


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Anche se la scuola e il catechismo sono terminati, Gesù non va in vacanza.
Ricordiamoci di partecipare alla Santa Messa e riserviamo sempre un tempo per Dio.

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Lista dei miracoli Eucaristici
Mostra a cura del beato Carlo Acutis
http://www.miracolieucaristici.org/galleria/it/galleria.html

Carlo è stato uno studente italiano cattolico, proclamato venerabile da papa Francesco il 5 luglio 2018 e beato il 10 ottobre 2020.Deceduto a 15 anni, nel 2006 a Monza.
Un adolescente del nostro tempo come molti altri, impegnato nella scuola, tra gli amici, grande esperto, per la sua età, di computer. Questo ragazzo sociologicamente uguale ai suoi compagni di scuola, è un autentico testimone che il Vangelo può essere vissuto integralmente anche da un adolescente.
Carlo da quando ha ricevuto la Prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa. Cercava sempre o prima o dopo la celebrazione eucaristica di sostare davanti al Tabernacolo per adorare il Signore. La Madonna era la sua grande confidente e non mancava mai di onorarla recitando ogni giorno il Santo Rosario. La modernità e l’attualità di Carlo si coniuga perfettamente con la sua profonda vita eucaristica e devozione mariana.
Carlo diceva che la nostra Bussola deve essere la Parola di Dio, con cui dobbiamo confrontarci costantemente. Ma per una Meta così alta servono Mezzi specialissimi: i Sacramenti e la preghiera. In particolare Carlo metteva al centro della propria vita il Sacramento dell’Eucaristia che chiamava “la mia autostrada per il Cielo”.
Carlo era dotatissimo per tutto ciò che è legato al mondo dell’informatica tanto che sia i suoi amici, che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio. I suoi interessi spaziavano dell’informatica al volontariato con i più bisognosi, con i bambini e con gli anziani. Era insomma un mistero questo giovane fedele della Diocesi di Milano, che prima di morire è stato capace di offrire le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa.

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IL SEGNO DELLA CROCE E QUEL CHE C’È DA SAPERE

 


Il gesto semplice che i cattolici fanno migliaia di volte nella loro vita ha un significato più profondo di quanto la maggior parte di loro non sappia. Sappiamo davvero cosa facciamo quando ci segniamo con la croce nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo?
Molte persone eseguono semplicemente i movimenti del rito di segnarsi senza capire perché lo fanno.
Il segno della croce è il segno più santo che ci sia, il segno della nostra salvezza. Tutta la vita cristiana è racchiusa nel segno di croce: ha inizio con il segno di croce al momento del Battesimo e termina sulla terra con il segno di croce della sepoltura.
Quando facciamo il segno della croce facciamolo bene, non affrettato, un segno lento, ampio, raccogliamoci dunque bene; perché è il segno più santo che ci sia.
Quando ti fai il segno della croce stai esprimendo il credo in versione ridotta, stai professando di credere nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Quando pronunci delle parole in nome di qualcuno, stai dichiarando la loro presenza e ti stai mettendo alla loro presenza. Il segno della croce rappresenta l’essere discepoli di Gesù.

SIGNIFICATO: È una professione di fede
Il segno della croce è un atto di devozione a Gesù Cristo; una proclamazione delle principali verità della nostra Fede:
– con la sua forma, ci ricorda la croce di Cristo: l’incarnazione, passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
– con le parole, esprimiamo l’unità e trinità di Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.
– e poi è un rinnovo del sacramento del Battesimo, perché significa: “Sono morto con Cristo e rinato a vita nuova”.

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PERCHE’ ANDARE A MESSA

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