I SANTI ARCANGELI (visualizza)

Michele, Gabriele e Raffaele occupano le sfere più elevate delle gerarchie angeliche. Il titolo di arcangelo deriva dall’idea di una corte celeste in cui gli angeli sono presenti secondo gradi e dignità differenti. Queste hanno il compito di preservare la trascendenza e il mistero di Dio. Nello stesso tempo rendono presente e percepibile la sua vicinanza salvifica.
Prima della riforma del 1969 si ricordava, in questo giorno solamente san Michele arcangelo in memoria della consacrazione del celebre santuario sul monte Gargano a lui dedicato. Il nuovo calendario commemora in un’unica celebrazione i tre arcangeli gli unici dei quali la Chiesa cita esplicitamente nell’Antico e Nuovo Testamento. La Bibbia li ricorda con specifiche missioni:

Michele avversario di Satana, difensore e patrono della Chiesa universale;
Gabriele annunciatore delle divine rivelazioni;
Raffaele soccorritore dei viandanti.
San Luca mostra sovente l’intervento degli angeli nelle origini della Chiesa perché con la venuta di Cristo l’umanità è entrata nell’era definitiva in cui Dio è vicino all’uomo e il cielo è unito alla terra. Essi vengono da Dio «inviati in servizio, a vantaggio di coloro che devono essere salvati» (Ebr1,14).
È bello sapere che nella nostra lotta quotidiana non siamo soli e che qualcuno lotti sempre al nostro fianco.

PROFILO DEGLI ARCANGELI
Il culto di:
-S. Michele, che significa “chi è come Dio?”, fiorì fin dai primi tempi del cristianesimo e viene raffigurato per lo più armato e in atto di trafiggere il drago. È l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12, 1). La lettera di san Giuda (v. 9) lo presenta in lotta contro Satana per il corpo di Mosè. Anche l’Apocalisse (12,7) ricorda il combattimento di Michele e dei suoi angeli contro il drago. L’origine di tale ricorrenza può essere ricondotta all’anno 663 quando i longobardi vinsero contro i saraceni, vicino al Monte Gargano, attribuendo la vittoria alla sua intercessione

-S. Gabriele, che significa “Forza di Dio”, si presentò a Zaccaria come «colui che sta al cospetto di Dio» (Lc 1,19) da Lui mandato per questo annuncio e rivela a Daniele i segreti del piano di Dio (Dn 8, 16; 9, 21-22), annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1, 11-20) e a Maria quella di Gesù (Lc 1, 26-38).

-S. Raffaele, che significa ‘Dio guarisce’, è citato nella Bibbia come l’angelo che accompagna e custodisce Tobia nel suo viaggio per incontrare la sua futura moglie e gli guarisce il vecchio padre cieco. «o sono Raffaele» egli dichiara congedandosi da lui, «uno dei sette angeli che vanno e vengono davanti alla gloria del Signore». (Tb 12, 15; cfr Ap 8, 2).

Data

Set 29 2022
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