S. Rita da Cascia (visualizza)

Stigmatizzata

Vedova e monaca agostiniana.
Roccaporena, presso Cascia, Perugia, c. 1381 – Cascia, Perugia, 1447/1457
Proclamata Santa da Papa Leone XIII il 24 maggio 1900.

Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti.

Vedova e sola, in pace con tutti, decise di seguire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà, nella carità, nella preghiera e nella penitenza e la passione di Gesù era la sua meditazione prediletta. Nel Monastero rimase fino alla sua morte all’età di 76 anni e si dice che abbia compiuto almeno altri 5 prodigi prima di morire: un giorno, mentre pregava con più intenso fervore, davanti a un crocifisso, avendo chiesto al Signore di partecipare alle sofferenze della Passione, un raggio di luce partì dal Crocifisso, si rifletté sul capo di Rita, poi una spina si staccò dalla corona di Gesù e venne a trafiggere la sua fronte arrecandole atroci dolori, produsse una profonda ferita seguita da un’insanabile piaga, come segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Piaga che rimase, per quindici anni, fino alla morte.
I segni della ferita sono tuttora visibili, come è stato riscontrato nelle ricognizioni del corpo avvenute nel corso dei secoli, l’ultima nel 1972.
Rita da Cascia è considerata la Santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati.
Attributi: veste agostiniana, spina in fronte crocifisso.

Biografia

Data

Mag 22 2024
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