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- RUBRICA LITURGICA

 

 

ASCENSIONE DEL SIGNORE
L'avvenimento sancisce la grandiosa conclusione della permanenza visibile di Gesù fra gli uomini e l'inizio della .....

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B. V. MARIA DI FATIMA
Le apparizioni della Vergine avvennero fra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917 a tre piccoli pastori, i fratelli  ...

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MAGGIO 2020
La "Marianità" è l’incontro fra le più profonde intuizioni dei popoli e la Verità rivelata, che porta a compimento quelle ...

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NOTIZIARIO

 

Messaggio del santo Padre per la Quaresima 2021

Leggi il messaggio

 

 

 

S. Giuseppe lavoratore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
- AVVISI DELLA SETTIMANA-

MAGGIO 2021

 

 


Domenica 16 - ASCENSIONE DEL SIGNORE


SANTO ROSARIO
Durante il mese di maggio andremo a recitare il S. Rosario presso i giardini delle abitazioni del quartiere.
Martedì 18 maggio
ore 20:30 presso cortile via Trento 85 (Fam. Simoncelli)
Giovedì 20 maggio ore 20,30 presso cortile interno via R. Serra 13

 

 

Sabato 22 e domenica 23 maggio

-Alle ore 16:00 cresima e comunione dei ragazzi di prima media.

Per vedere la cerimonia in streaming, potrete collegarvi al seguente LINK:

https://meet.jit.si/parrocchia_cristore_brescia_cresime_2021

 

 

Domenica 23 - PENTECOSTE


GREST 2021 dal 21 giugno al 9 luglio
Le iscrizioni si svolgeranno nella settimana dal 24 al 30 maggio, con vari orari comunicati sulle locandine ed Email che verranno inviate.

 

 

BENEDIZIONE DELLE CASE
Il parroco passerà a benedire le case di coloro che faranno richiesta.


Continua la raccolta alimentare per i bisognosi della parrocchia.
I generi alimentari raccolti verranno distribuiti presso il “Punto Carità”, via F. Filzi 3, tutti i lunedì dalle 14:30 alle 16:30.

 

 

 

 

LOCANDINE EVENTI

 

 

EVENTI DI MAGGIO                                    EVENTI DI GIUGNO

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         Santo Rosario in via Filzi                             Santo Rosario in oratorio                            Cresimandi 2021

                                                                                                       

VITA DEI  SANTI CON LE STIGMATE

 Santa del mese di maggio

 

 

 

S. RITA DA CASCIA, vedova e monaca agostiniana.

Roccaporena, presso Cascia, Perugia, c. 1381 - Cascia, Perugia, 1447/1457
Ricorrenza: 22 maggio


Proclamata Santa da papa Leone XIII il 24 maggio 1900.
Il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi.
Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, figlia unica, sotto la vigile cura dei genitori diedero a Rita una buona educazione, insegnandole a scrivere e leggere, cresceva giudiziosa e pia, con particolar tendenza alla solitudine ed alla preghiera. Coltivava fin da giovane il sogno di consacrarsi a Dio, ma per obbedienza ai genitori, sposò un giovane di buona volontà ma di carattere violento da cui ebbe due figli. Armata di pazienza sopportò con amore i suoi maltrattamenti senza mai lamentarsi, ne addolcì il cuore riconciliandolo infine con Dio. La loro unione venne interrotta dopo 18 anni quando il marito venne assassinato. Ella, capace di una sconfinata pietà, coerente con il Vangelo di Dio, anziché pensare alla vendetta, invocava il perdono per chi le stava procurando tanto dolore e non solo: ma cercava di istillare nei suoi figli l'eroismo del perdono cristiano. Scorgendo che crescevano tuttavia bramosi della vendetta allora Rita arrivò a pregare Dio per la morte dei figli, piuttosto che saperli macchiati del sangue fraterno: entrambi morirono di malattia in giovane età, Dio l'esaudì.
Morti i figli, Rita ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti, che convinse, dopo contrasti e grazie a prodigi, a non vendicarsi.
Vedova e sola, in pace con tutti, decise di seguire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà, nella carità, nella preghiera e nella penitenza e la passione di Gesù era la sua meditazione prediletta.
Nel Monastero rimase fino alla sua morte all’età di 76 anni e si dice che abbia compiuto almeno altri 5 prodigi prima di morire: un giorno, mentre pregava con più intenso fervore, davanti a un crocifisso, avendo chiesto al Signore di partecipare alle sofferenze della Passione, un raggio di luce partì dal Crocifisso, si rifletté sul capo di Rita, poi una spina si staccò dalla corona di Gesù e venne a trafiggere la sua fronte arrecandole atroci dolori, produsse una profonda ferita seguita da un'insanabile piaga, come segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Piaga che rimase, per quindici anni, fino alla morte, che oltre ad acuti dolori esalava un grande fetore, per cui Ella per non infastidire le sorelle amava restare solitaria e conversare con Dio.
I segni della ferita sono tuttora visibili, come è stato riscontrato nelle ricognizioni del corpo avvenute nel corso dei secoli, l'ultima nel 1972.

Costretta a letto e prossima alla morte, ricevendo la visita di una parente le chiese una rosa dall’orto. La visitatrice obiettò che si era in pieno inverno, il gelo e la neve erano abbondanti, ma Rita insistette. Credette che scherzasse: però, rientrata a casa la parente, con grande stupore, trovò una bella rosa, era un regalo del suo Gesù, che colse portandola alla santa la quale la consegnò alle consorelle.
Vicina a morire udì Gesù e la sua santa Madre che la invitavano alla celeste dimora.
Rita da Cascia è considerata la Santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati.
Attributi: veste agostiniana, spina in fronte crocifisso.

 

 

 

 

Frase  presa dai discorsi o omelie di Papa Francesco

 C’è un’unica grande chiamata nel Vangelo, ed è quella a seguire Gesù sulla via dell’amore. Questo è l’apice, è il centro di tutto. In questo senso, carità e contemplazione sono sinonimi,
dicono la medesima cosa. San Giovanni della Croce sosteneva che un piccolo atto di puro amore è più utile alla Chiesa di tutte le altre opere messe insieme.

5 maggio 2021  
Udienza Generale