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Via Fabio Filzi, 5 - 25128 Brescia       [Mappa stradale]

 
 
 
 
 
 

 

 

- RUBRICA LITURGICA

 

Gli Arcangeli:
Michele, Gabriele e Raffaele occupano le sfere più elevate delle gerarchie angeliche. Il titolo di arcangelo deriva dall’idea ....

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La festa dell’esaltazione della S. Croce ricorre, in ricordo del ritrovamento della croce di Gesù da parte di sant'Elena, avvenuto, secondo la tradizione, il ....

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La Giornata Nazionale per la Custodia del Creato si celebrerà a Gubbio il 3 settembre prossimo, ospitata dalla diocesi. "Certo, il....

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Maria è incoronata Regina del Cielo e della terra.
Maria è Regina perché è madre di Cristo, il Re. Coronata col duplice diadema della ....

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- NOTIZIARIO  2017

 

Benvenuto don Alex Recàmi

La comunità di Cristo Re da il benvenuto a don Alex ....

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Nuovo vescovo di Brescia

Mons. Pierantonio Tremolada è stato nominato dal Papa alla guida della diocesi di Brescia come nuovo vescovo. Succede al ......

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I tre Santi Arcangeli canonici
GABRIELE-MICHELE-RAFFAELE

 

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OTTOBRE MISSIONARIO

 

  "LINK FESTIVAL"

 

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Adorazione Eucaristica

 

- AVVISI DELLA SETTIMANA-


SETTEMBRE - OTTOBRE



Domenica 24
settembre
-Con partenza alle 15:30, dal sagrato della chiesa, riunione del Consiglio Pastorale parrocchiale presso la casa dei diaconi in via Benacense 13.

 

 

Venerdì 29 settembre
-Alle 20:30, nel salone dell’oratorio, incontro per i catechisti dei ragazzi delle elementari e delle medie
-Alle ore 20:30, presso il “folle volo”, via Trento 62, incontro con due vescovi emeriti che hanno operato in Etiopia, nel quadro della mostra Etiopia delle Meraviglie.

 

 

Domenica 1 ottobre

-Nella messa delle ore 10:00, presentazione alla comunità del diacono don Alex Recàmi.

-Nella messa delle 11:15 la celebrazione di tre battesimi.

 

 

 

 

LOCANDINE EVENTI

 

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SANTO/BEATO BRESCIANO DEL MESE

 Settembre

 

BEATO INNOCENZO DA BERZO (al secolo Giovanni Scalvinoni) -Sacerdote cappuccino.
Nato a Niardo nel 1844. Morì nel convento di Bergamo nel 1890.
Beatificato da Giovanni XXIII nel 1961 e patrono dei bambini, protagonisti dei due miracoli del processo di beatificazione.
Il suo corpo è venerato nella chiesa parrocchiale di Berzo Inferiore (Bs).
Nacque da un umile famiglia, il padre morì poco dopo la sua nascita, rimasto orfano, trascorse l’infanzia a Berzo; facendo propria la fede forte della gente di montagna. Fin da piccolo ebbe una grande pietà per i poveri, dando generosamente quel poco che possedeva a coloro che bussavano alla porta di casa.
La sua istruzione si svolse dapprima nel collegio di Lovere dove rimase cinque anni e quindi nel seminario di Brescia dove, nel ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1867 con il nuovo nome Innocenzo Maria. Fu vicario coadiutore a Cevo per soli due anni e poi vicerettore del seminario di Brescia.
L’innata timidezza, tuttavia, lo portava a desiderare una vita di nascondimento e solitudine, tra preghiere e penitenze.
Si fece cappuccino e ricevette il nome di fra Innocenzo dove visse in umiltà e preghiera. Anche tra i frati ricoprì solo incarichi modesti. Quando da cappuccino andava in giro per la questua, era sommamente soddisfatto di tornare in convento con la bisaccia vuota perché quanto riceveva in offerta lo dava ai bisognosi.
Trascorse la maggior parte del tempo al convento-eremo dell’Annunziata, dove rimase 14 anni. Dopo alcuni trasferimenti, gli venne affidato l'incarico di dirigere e predicare gli esercizi spirituali nei conventi della Lombardia. Cominciò allora a diffondersi la fama della sua santità. I malati e gli afflitti accorrevano per ricevere la sua benedizione.
Nonostante l’eccellente conoscenza della teologia, astutamente appariva dimesso, con la volontà di voler sempre scomparire e mai apparire. Innamorato dell’Eucaristia, sostava quanto più poteva davanti al tabernacolo. Amava molto il Crocifisso e l’esercizio della Via Crucis che raccomandava ai suoi penitenti.
I suoi scritti svelano il disarmante segreto della sua santità: l’incondizionato abbandono nelle braccia del Padre. “Gesù è da tutti offeso nel mondo: tocca a me non lasciarlo solo nell’afflizione. L’amore di Dio non consiste in grandi sentimenti, ma in una grande nudità e pazienza per l’amato Dio. Non c’è altro mezzo migliore per custodire lo spirito che patire, fare e tacere.
Avrò gran desiderio d’esser soggetto a tutti e in orrore l’essere preferito al minimo”.

Giovanni XXIII, lo definì: "Un Santo moderno, un Santo per il nostro tempo"

 

Memoria liturgica: 3 marzo giorno della morte.
Il 28 settembre ne fa memoria, l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini (data della traslazione).

 

 

 

 

 

Frase presa dai discorsi o omelie di Papa Francesco:

“Siamo tutti invitati ad ‘uscire’, come discepoli missionari, ciascuno mettendo a servizio i propri talenti”   


Papa Francesco